Le mie impressioni sul FEI Endurance Forum 2026

Le mie impressioni sul FEI Endurance Forum 2026 del 16 -17 gennaio 2026   

Pur non avendo partecipato di persona al FEI Endurance Forum di Perugia, ho seguito con grande attenzione i lavori e i temi emersi. Da pioniere dell’endurance italiano, e da uomo che vive questo sport da decenni, sento che ciò che è stato discusso rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della disciplina.

Mi ha colpito in particolare l’annuncio del testing antidoping out of competition, un passo che rafforza la tutela del cavallo e conferma la responsabilità che l’endurance deve assumersi a livello internazionale. L’Italia, primo Paese al mondo ad aver riconosciuto il cavallo come atleta, continua a essere un punto di riferimento su questo fronte, e questo mi rende orgoglioso.

Molto significativo anche lo spazio dedicato ai giovani rider. Sono loro a portare idee nuove, sensibilità moderna e un approccio più consapevole al rapporto con il cavallo. Senza il loro coinvolgimento, il futuro dell’endurance sarebbe più fragile. Con loro, invece, possiamo costruire una disciplina più solida, sostenibile e rispettosa.

Le foto che accompagno a questo commento le ho scattate io stesso il 21 giugno 2025, durante il Campionato Europeo di Endurance a Castiglione del Lago. Da ex giudice di endurance, questa passione per la fotografia è rimasta il mio modo di raccontare lo sport che amo: attraverso i cavalli, i binomi, la natura e quei momenti che parlano da soli.

Da lontano, ma con il cuore dentro questo sport, vedo un movimento che sta crescendo nella direzione giusta: più attento, più unito, più responsabile. Per chi, come me, ha vissuto l’endurance fin dai suoi primi passi, è una grande soddisfazione vedere che i valori che ci hanno guidato – rispetto, passione, spirito di sacrificio – stanno diventando la base del futuro.

Vincenzo Bechini