Pietro Moneta: Una Vita a Cavallo

Breve Biografia di un Cavaliere d’Eccellenza
Le Origini e la Passione Precoce
Pietro nasce a Milano nel 1953, in una città vivace e ricca di tradizioni. Già all’età di soli cinque anni, ha il privilegio di salire per la prima volta a cavallo nella tenuta di uno zio, ex ufficiale di cavalleria. Quell’esperienza segna l’inizio di una passione travolgente: da allora Pietro non si separa più dai cavalli e inizia a montare con regolarità, dimostrando una dedizione rara per la sua giovane età.
Gli Anni della Formazione
Durante l’adolescenza, Pietro frequenta diverse scuderie, dedicandosi principalmente al salto ostacoli. Tuttavia, il suo cuore batte per l’equitazione di campagna, disciplina in cui trova davvero la sua dimensione. Affascinato dalla libertà e dalla sfida dell’Endurance, si dedica completamente a questa specialità, dimostrando uno spirito indomito e una grande voglia di mettersi alla prova.
Carriera Agonistica e Successi Internazionali.
Nel corso della sua lunga carriera, Pietro si distingue come uno dei cavalieri italiani più presenti nei campionati internazionali. Vanta ben tre partecipazioni al Campionato del Mondo e sei al Campionato Europeo, rappresentando l’Italia con orgoglio e tenacia. Dal 1983, Pietro ha portato a termine oltre 22.000 km in più di 200 gare, collezionando 32 primi posti, 45 podi e 36 riconoscimenti “best condition” per lo stato di forma dei suoi cavalli.
Riconoscimenti e Titoli.
Il valore della sua esperienza e la costanza nei risultati gli valgono il prestigioso riconoscimento FEI di “Senior Elite Rider”, assegnato a quei cavalieri che hanno concluso più di dieci gare da 160 km. Questo titolo sottolinea non solo la resistenza fisica e mentale di Pietro, ma anche la sua profonda conoscenza dell’equitazione di lunga distanza.
Sensibilità Equestre e Attività di Addestramento.
Pietro, insieme al fratello Luca, si distingue per una sensibilità e un tatto equestre fuori dall’ordinario, doti che si fondono con una vasta esperienza e uno studio approfondito dell’etologia e della psicologia equina. Questa combinazione gli consente di ottenere grandi soddisfazioni nella doma, nell’addestramento e nel riaddestramento di cavalli problematici, regalando a questi animali la possibilità di ricostruire un rapporto di fiducia e collaborazione con gli uomini.
Conclusione
La storia di Pietro è quella di un uomo che ha saputo trasformare una passione infantile in una carriera costellata di successi e riconoscimenti. Il suo percorso, fatto di sacrifici, studio e amore per i cavalli, rappresenta un esempio luminoso per chiunque desideri avvicinarsi al mondo dell’equitazione, ricordando che “chi va piano, va sano e va lontano”, soprattutto quando si viaggia in compagnia di un amico fedele come il cavallo.
Vincenzo ricorda ancora  vividamente i tempi in cui ero giudice di gara endurance: Pietro Moneta è sempre stato una presenza costante e inconfondibile. Aveva una resistenza fuori dal comune, sia per quanto riguarda il percorso che per la forza interiore che lo contraddistingueva come cavaliere. È chiaro che correva sempre con i suoi cavalli, anch’essi resistenti e tenaci, che sapevano accompagnarlo fino all’ultimo metro. Mi è rimasto impresso come fosse spesso l’ultimo a terminare la gara: non perché fosse lento, ma perché non si arrendeva mai, lottando fino alla fine con determinazione. Pietro arrivava sempre in fondo, mostrando una tenacia e una passione che sono rimaste nella memoria di tutti noi. In lui si poteva vedere quell’incredibile miscela di forza e cuore che solo i veri campioni possiedono. Come si dice spesso, “chi la dura la vince”, e Pietro ne è sempre stato la prova vivente.
Nella di foto © Bigazzi Fabrizio
All’Ultima tappa svoltasi il 26 ottobre 2025 a Marina di Pisa. Vince 80 km velocità
MONETA Pietro Maria in sella a MARERE HANET media 16.940 km/h  e assegnata alla cavalla la Best Condition
Questa è l’esperienza di un grande cavaliere dell’endurance continua ancora!!!
Racconti dai web di Vincenzo Bechini